Importante annuncio del governo: emendamento costituzionale e fascicoli dei servizi segreti all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri

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L’ultima conferenza stampa del governo ungherese ha portato diversi annunci di rilievo, tra cui un programma di sostegno all’inizio dell’anno scolastico del valore di 100.000 HUF per i bambini in condizioni di vulnerabilità, una nuova normativa sui fascicoli della polizia segreta dell’era comunista, modifiche che interessano le fondazioni di gestione dei beni di interesse pubblico e una proposta per rinominare le «vármegyék» ungheresi nuovamente «contee».
Secondo l’agenzia MTI, il Primo Ministro Péter Magyar ha annunciato le decisioni al termine di una riunione del Consiglio dei Ministri, affermando che le misure riguardavano il sostegno sociale, la trasparenza delle finanze pubbliche, modifiche legislative relative all’UE e emendamenti costituzionali di carattere simbolico.
Sostegno per l’inizio dell’anno scolastico a favore dei bambini in condizioni di vulnerabilità
Una delle misure più immediate annunciate durante la conferenza stampa del governo ungherese è un sussidio di 100.000 HUF per l’inizio dell’anno scolastico destinato ai bambini bisognosi. Al tasso di cambio ufficiale del 2 luglio, tale importo equivale a circa 281 euro.
Il sostegno sarà erogato in due rate prima dell’inizio dell’anno scolastico e dovrebbe aiutare circa 400.000 famiglie. Tra i gruppi aventi diritto figurano le famiglie che percepiscono regolarmente prestazioni di tutela dell’infanzia, i genitori che allevano bambini affetti da malattie croniche, con disabilità o con bisogni educativi speciali, i partecipanti ai programmi Dobbantó e Műhelyiskola e le famiglie monoparentali.
Avranno diritto all’indennità anche i bambini che vivono in istituti di tutela minorile, quelli affidati a genitori affidatari e i bambini che ricevono prestazioni per orfani. Il governo ha affermato che la misura mira a migliorare le opportunità dei bambini che partono da una situazione di svantaggio. Legga i dettagli QUI.
I fascicoli della polizia segreta saranno resi pubblici
Il Consiglio dei ministri ha inoltre discusso la questione, a lungo rinviata, dei fascicoli della sicurezza di Stato dell’era comunista. Il governo intende presentare un disegno di legge sulla divulgazione completa delle attività dei servizi segreti dell’ex regime e sul funzionamento dell’Archivio storico dei servizi di sicurezza dello Stato ungherese.
In base alla proposta, i dati descrittivi non riservati contenuti nelle cosiddette «sei schede» e nei nastri magnetici saranno resi pubblici alla vigilia della ricorrenza nazionale del 23 ottobre. I fascicoli di reclutamento e i registri «B» saranno poi resi accessibili gradualmente, ma non oltre il 31 dicembre 2026.
Il governo ha precisato che i numeri di identificazione personale e i dati particolarmente sensibili, comprese le informazioni relative alla salute, alle dipendenze, alla vita sessuale e all’orientamento sessuale, verrebbero oscurati. In casi giustificati, verrebbero inoltre resi anonimi i dati delle persone sottoposte a sorveglianza, delle vittime e dei terzi.
Verrà istituito un nuovo comitato consultivo per supportare la revisione dei documenti riservati. Esso comprenderà esperti di sicurezza nazionale, storici, archivisti e giuristi.
Fondazioni, finanze pubbliche e sostegno civile sotto esame
Un altro importante argomento trattato nel briefing del governo ungherese ha riguardato le fondazioni per la gestione dei beni di interesse pubblico, note in ungherese come «kekvák». Nel caso delle fondazioni che svolgono compiti nel campo dell’istruzione superiore, i diritti del fondatore saranno esercitati esclusivamente dal ministro dell’Istruzione e degli Affari dell’infanzia per conto dello Stato ungherese.
Il governo ha ribadito che le fondazioni attive nel settore dell’istruzione superiore cesseranno la propria attività il 1° agosto 2027, mentre le altre fondazioni di questo tipo cesseranno entro il 31 agosto 2026.
Il Consiglio dei ministri ha inoltre deciso di inasprire le norme in materia di finanza pubblica. Le future delibere governative dovranno riportare pubblicamente le principali decisioni finanziarie, compreso l’utilizzo di riserve straordinarie, le riassegnazioni di bilancio e gli impegni statali pari o superiori a 5 miliardi di HUF, ovvero circa 14,1 milioni di euro.
Inoltre, il termine per la presentazione del bilancio dell’anno successivo verrà posticipato da fine settembre al 31 ottobre, consentendo al processo di pianificazione di basarsi su dati economici più recenti.
Il governo avvierà inoltre una revisione del Fondo nazionale di cooperazione, al fine di valutare l’efficacia e la legalità delle sovvenzioni concesse alla società civile. Il primo termine per il completamento della revisione è fissato al 1° agosto 2026.
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Armonizzazione a livello UE e norme in materia di energia
Diverse misure sono legate agli impegni assunti nell’ambito dell’Unione europea. Il Consiglio dei ministri ha deliberato in merito a modifiche relative alla sicurezza delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e alle norme sulle sostanze pericolose.
Il governo ha inoltre proposto modifiche a quattro leggi in materia di energia al fine di adempiere agli impegni previsti dal Piano di ripresa dell’Ungheria. Secondo quanto annunciato, ciò potrebbe rendere disponibili 868 miliardi di HUF, pari a circa 2,44 miliardi di euro, di fondi UE attualmente congelati.
Le modifiche previste sosterrebbero la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare l’energia eolica, e modificherebbero le norme relative alla designazione delle aree idonee alla realizzazione di parchi eolici onshore. Il limite di altezza per le turbine eoliche passerebbe da 130 metri a 199 metri.
Le famiglie e le microimprese dotate di contatori intelligenti potrebbero inoltre optare volontariamente per contratti con tariffazione dinamica dell’energia elettrica.
Le contee potrebbero tornare ad essere il termine ufficiale
Il governo presenterà un emendamento costituzionale per rinominare i «vármegyék» in «megyék», ripristinando il termine più comunemente utilizzato per indicare le contee. Anche i responsabili degli uffici governativi verrebbero rinominati da «főispán» a «commissari governativi».
Per i lettori stranieri, il cambiamento è principalmente simbolico e amministrativo. L’Ungheria ha reintrodotto il termine «vármegye» negli ultimi anni, riportando in auge un’espressione storica per indicare le contee. L’ultima proposta prevede il ritorno al termine moderno più semplice utilizzato nella lingua ungherese di tutti i giorni.
L’ampia gamma di decisioni dimostra che il Consiglio dei ministri sta combinando misure sociali immediate con cambiamenti istituzionali e giuridici a più lungo termine. Il programma di sostegno scolastico avrà probabilmente l’impatto più diretto nel breve termine, mentre l’apertura degli archivi della polizia segreta e le norme proposte in materia di finanze pubbliche potrebbero assumere un significato politico più ampio nei mesi a venire.
Fonte: MTI
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