Turisti ungheresi nei guai: fallisce una nota agenzia di viaggi specializzata in vacanze al mare

Robinson Tours, l’agenzia di viaggi con sede in Bulgaria specializzata principalmente in vacanze in Bulgaria, ha dichiarato insolvenza; i viaggiatori ungheresi coinvolti potranno richiedere un risarcimento all’assicuratore bulgaro della società, secondo quanto riportato in una lettera inviata ai clienti e pubblicata mercoledì dal portale del settore turistico Turizmus.com.
Il sito web ha pubblicato il testo integrale della lettera, nella quale si precisa che i clienti coinvolti possono richiedere un risarcimento in lingua inglese alla compagnia assicurativa Axiom Insurance Company AD, con sede a Sofia, all’indirizzo cl****@***om.bg.
«Robinson Tours EOOD non dispone più dei mezzi finanziari necessari per adempiere agli obblighi previsti», si legge nella lettera, nella quale si aggiunge che la società ha pertanto avviato una procedura di liquidazione nei propri confronti presso la Sezione commerciale del Tribunale di Sofia.

L’azienda attribuisce la propria situazione difficile a una combinazione di fattori, che vanno dall’incertezza causata dalla crisi in Medio Oriente e dal calo del traffico dovuto agli elevati prezzi del cherosene, alla perdita di ricavi derivante dall’aumento del numero di voli verso la Bulgaria da parte delle compagnie aeree low-cost, fino alla comparsa, negli ultimi anni, di operatori sul mercato turistico ungherese le cui offerte, secondo quanto sostiene, distorcono il mercato.
Da non perdere: la famosa spiaggia del Lago Balaton riapre al pubblico
La lettera garantisce che la documentazione necessaria per presentare una richiesta di risarcimento sarà inviata a coloro che ne faranno richiesta all’indirizzo in**@***********rs.bg.
Robinson Tours, società registrata in Bulgaria, ha operato finora in Ungheria in qualità di organizzatore e agente di viaggi transfrontalieri. Secondo quanto riportato da turizmus.com, la società ha cambiato la propria denominazione da Neptun Tours Ltd a Robinson Tours Ltd nell’autunno del 2022.
Continua il caos all’aeroporto di Budapest? I tassisti sono indignati mentre l’aeroporto insiste nel dire che non c’è nulla da vedere

