Un istituto di ricerca avverte che il primo ministro Péter Magyar rischia di “esaurirsi”

Il primo ministro Péter Magyar ha respinto le critiche mosse dal think tank politico Political Capital, secondo cui il suo maggiore rischio politico sarebbe rappresentato dalla sua costante presenza pubblica e dal suo stile di comunicazione.

Il dibattito fa seguito alla pubblicazione dell’ultima analisi di Political Capital, secondo la quale, nonostante la solida posizione del governo, Magyar potrebbe gradualmente «esaurirsi» dominando l’agenda politica ungherese.

Il think tank individua dei rischi nonostante la forte posizione del governo

Secondo Political Capital, molti elettori ungheresi rimangono fortemente coinvolti nella politica anche durante i mesi estivi, il che significa che il Partito Tisza, al governo, non può permettersi di abbassare la guardia nonostante l’attuale debolezza dell’opposizione.

L’analisi fa riferimento all’ultimo sondaggio d’opinione condotto da Medián, dal quale è emerso che il sostegno al partito di governo è sceso di 3–5 punti percentuali rispetto al mese precedente. I ricercatori suggeriscono che il calo possa essere stato legato alla gestione da parte del governo della nomina presidenziale, sebbene sottolineino che non sia stata stabilita alcuna relazione causale diretta.

Political Capital sostiene che la prima battuta d’arresto significativa del governo non sia derivata dall’opposizione, bensì dai propri errori di comunicazione, tra cui l’abbandono di una consultazione pubblica sulla nomina presidenziale che era stata precedentemente promessa.

Il think tank osserva inoltre che il governo Tisza deve far fronte a elevate aspettative da parte dell’opinione pubblica sia in materia di risultati economici che di governance. Sebbene gli ungheresi rimangano ottimisti riguardo alle proprie finanze e alle prospettive economiche del Paese, il rapporto afferma che tali aspettative potrebbero rivelarsi difficili da soddisfare, data la complessa situazione fiscale ereditata dall’amministrazione precedente.

«Il principale avversario politico di Péter Magyar è Péter Magyar stesso»

Una delle conclusioni centrali del rapporto è che il primo ministro non deve attualmente affrontare alcuna concorrenza politica diretta. Political Capital sostiene invece che Magyar sia diventato la figura dominante nella politica ungherese, con la comunicazione del governo che ruota in gran parte attorno alle sue apparizioni pubbliche e ai suoi messaggi.

Secondo l’analisi, questa strategia comporta dei rischi.

«Per il momento, il principale avversario politico di Péter Magyar è Péter Magyar stesso», afferma il rapporto, sostenendo che la sua costante visibilità, gli errori occasionali e una comunicazione estremamente attiva potrebbero alla fine ridurne il fascino politico.

Il rapporto rileva inoltre che, a differenza degli anni precedenti, Magyar non ha programmato alcun evento politico in concorrenza con il discorso annuale di Viktor Orbán a Băile Tușnad (Tusnádfürdő), il che suggerisce che abbia preferito lasciare che l’intervento dell’ex primo ministro facesse da protagonista, piuttosto che tentare di metterlo in ombra.

Il primo ministro risponde: «C’è ancora molto da erodere»

Magyar ha reagito direttamente all’analisi su Facebook dopo che Telex ha condiviso un articolo che riassumeva il rapporto. «C’è molto da levigare», ha scritto il primo ministro, prima di aggiungere in un altro commento che «la levigatura non è una levigatura fine a se stessa».

In un altro commento su Facebook sotto un altro post di Telex, Magyar ha inoltre criticato la testata per non aver messo in evidenza una delle ultime decisioni politiche del governo.

Ha scritto che il governo stava approvando una riduzione dell’IVA sulla legna da ardere dal 27% al 5%, aggiungendo: «L’avevamo promesso, l’abbiamo mantenuto. Passo dopo passo».

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